I Segni di Venere: storie, diritti e nuove visioni al centro di Una marina di libri
Torna per il quarto anno consecutivo a Una marina di libri I Segni di Venere, la sezione curata da Maria Giambruno che propone uno sguardo attento e partecipe sul mondo femminile, intrecciando letteratura, attualità, giustizia, educazione, nuove tecnologie, impegno civile e diritti. Uno spazio di confronto e pensiero critico che mette in dialogo culture, esperienze e generazioni, offrendo al pubblico occasioni di riflessione sui temi più urgenti del nostro tempo.
L’edizione 2026 si sviluppa attraverso incontri, presentazioni e testimonianze che affrontano questioni centrali della contemporaneità: la memoria individuale e collettiva, la libertà, la violenza di genere, il rapporto tra tecnologia e immaginario, la responsabilità civile e il ruolo della cultura nella costruzione di una società più consapevole.
Tra gli appuntamenti in programma, giovedì 4 giugno si parte con Roberto Alajmo, protagonista dell’incontro dedicato a L’estate del ’78. Anatomia di un addio, un viaggio nella memoria personale e nella Palermo degli anni della formazione. Nella stessa giornata si parlerà di libertà, cambiamento sociale e figure femminili nella storia con Giovanna Fiume, mentre il dibattito Giovani donne in toga. Quando il diritto diventa resistenza civile racconterà come il diritto possa trasformarsi in uno strumento di giustizia e impegno collettivo.
Sempre il 4 giugno sarà ospite Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice impegnata nella difesa dei diritti umani, che presenterà il suo nuovo romanzo La casa dimenticata. Un incontro dedicato al valore della memoria, della testimonianza e della libertà di espressione come strumenti di resistenza civile.
Venerdì 5 giugno l’attenzione si sposterà sulle trasformazioni culturali prodotte dalle nuove tecnologie con l’incontro Umano e digitale: chi orienta l’immaginario?, dedicato ai nuovi linguaggi creativi, all’intelligenza artificiale e al ruolo del cinema e della comunicazione nella costruzione delle narrazioni contemporanee.
La sezione si concluderà domenica 7 giugno con Parole per non tacere, un momento di confronto dedicato alla violenza di genere che riunirà testimonianze dirette, esperienze professionali e riflessioni pubbliche. Un incontro che, a partire dalla letteratura con la presenza di Valentina Mira, affronterà una delle emergenze sociali più urgenti del nostro tempo, dando voce a chi ogni giorno lavora per contrastare la violenza e costruire una cultura del rispetto.
Particolare rilievo assume inoltre la sezione speciale dedicata ai giovanissimi e alle scuole, in programma venerdì 5 giugno. Al centro degli incontri il tema delle dipendenze, dell’iperconnessione e delle nuove vulnerabilità adolescenziali, affrontato attraverso il contributo di giornalisti, medici, neuropsichiatri infantili, magistrati ed educatori. Un’occasione per interrogarsi sulle fragilità che attraversano le nuove generazioni e sul ruolo che famiglie, istituzioni e comunità educanti possono svolgere nella costruzione di percorsi di crescita più consapevoli.
Con I Segni di Venere, Una marina di libri conferma la propria vocazione a essere non soltanto una festa dei libri, ma anche uno spazio pubblico di ascolto, dialogo e partecipazione, in cui la cultura diventa strumento per leggere il presente e immaginare il futuro.
