Tra le caratteristiche peculiari di Una marina di libri c’è la stretta connessione con il centro storico di Palermo e con il distretto culturale di piazza Marina: ogni anno il festival è un’occasione per far scoprire a turisti e cittadini alcune perle nascoste della città. Da una prima edizione itinerante (2010) si è passati al Complesso monumentale dello Steri, che ha ospitato le edizioni 2011 e 2012; quindi per la quarta edizione, il festival si è trasferito alla Società Siciliana per la Storia Patria di piazza San Domenico. L’edizione 2014 ha trovato posto alla Galleria d’Arte Moderna, dove si è svolta anche l’edizione 2015. Infine, l’edizione 2016 si svolgerà nella splendida cornice dell’Orto botanico dell’Università degli Studi di Palermo.

 

Palazzo Chiaramonte-Steri

Palazzo Chiaramonte-SteriVoluto da Manfredi di Chiaramonte nel 1320, rappresenta il momento di passaggio dal castello medievale al palazzo patrizio, come rivelano le sue forme massicce e squadrate. Dal XV secolo al 1517 l’edificio ospitò la residenza dei Vicerè spagnoli, poi la Regia Dogana, infine dal ‘600 al 1782 fu sede del tribunale dell’Inquisizione. Negli anni Cinquanta è stato oggetto di un restauro ad opera dell’architetto Carlo Scarpa; oggi è sede del rettorato dell’Università di Palermo. Al suo interno è conservata la celeberrima Vucciria di  Guttuso.

 

Società Siciliana per la Storia Patria

Chiostro della Società Italiana per la Storia PatriaNel 1873, per iniziativa di Raffaele Starrabba e di Isidoro Carini, con la collaborazione dell’arabista Salvatore Cusa e a cura della Scuola di Paleografia annessa all’Archivio di Stato di Palermo, si iniziò la pubblicazione del periodico Archivio Storico Siciliano, al quale collaborarono, tra gli altri, Isidoro La Lumia, Gioacchino Di Marzo, Vincenzo Di Giovanni, Giuseppe De Spuches principe di Galati, Giuseppe Pitrè, Antonino Salinas. Si decise quindi in seguito di preparare uno statuto per detta società di studiosi, destinata a promuovere lo studio della Storia delle tradizioni siciliane, sotto tutti gli aspetti: la Società Siciliana per la Storia Patria.

L’Istituto ospita il Museo del Risorgimento, inaugurato nel 1918, e poi ristrutturato e riconfigurato negli anni a venire, soprattutto dopo i danni subiti a causa dei bombardamenti del ’42-’43.

 

Galleria d’Arte Moderna

GAM - Galleria d'Arte Moderna di PalermoIl complesso monumentale di Sant’Anna alla Misericordia è sede della Galleria d’Arte Moderna Empedocle Restivo, prima alloggiata presso il Ridotto del Teatro Politeama.
Nel complesso è possibile distinguere tuttora le fisionomie architettoniche di una residenza privata del Quattrocento e di un convento seicentesco.
Il palazzo fu costruito intorno al 1480 dal mercante catalano Gaspare Bonet. Nel Cinquecento vi si stabilirono i Gesuiti, ma il palazzo tornò poi brevemente in possesso dei Bonet. La successiva vendita, nel 1618, ai Padri Francescani determinò la necessità di un ampliamento dell’edificio con la costruzione del convento che si protrasse per tutto il Seicento. Nel Settecento il complesso subì danni a causa di due terremoti e fu ulteriormente modificato. Nel XIX secolo, il dissesto finanziario della comunità francescana fu causa della trasformazione di alcuni spazi in case d’affitto. L’insediamento delle Regie Scuole Normali e la soppressione degli ordini religiosi nel 1866 stravolsero definitivamente i connotati architettonici del convento francescano.

 

Orto botanico

orto-botanico-di-palermoUn’oasi verde nel lungomare della città, enorme e suggestivo museo all’aperto, l’Orto botanico dell’Università di Palermo è tra i più grandi e famosi d’Europa ed è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. È stato fondato nel XVIII secolo come giardino di piante medicinali e solo nel secolo successivo è diventato un centro di raccolta e di studio di piante, erbe e fiori provenienti da tutto il mondo, consentendo lo studio e la diffusione nel bacino del Mediterraneo di innumerevoli specie vegetali, tropicali e subtropicali. 

Oggi l’Orto si estende su una superficie di circa 10 ettari e ospita più di 12.000 specie vegetali, tra cui anche numerose piante acquatiche.  Il suo simbolo è un enorme Ficus macrophylla importato nel 1845 dall’Oceania.