MondimperfettiMondimperfetti: sarà questa la suggestione che ispirerà il tema dell’edizione 2020 di Una marina di libri, in programma a Palermo dal 4 al 7 giugno.
Nella realtà contemporanea, considerare l’imperfezione come “occasione” anziché “mero difetto” non può che apportare vantaggi. “Imperfezione” è sinonimo di “diversità”, che in quanto tale arricchisce, offre rinnovati punti di vista, sollecita specificità che rifuggono l’ovvio.
Sostenere questo genere di premessa è quanto mai importante per la crescita dell’individuo, per la sua educazione e la sua formazione; è uno strumento contro l’appiattimento e le discriminazioni, un ingrediente base per lo scambio tra linguaggi, culture, tradizioni.
Dalle distopie all’iperrealtà, scrittori e artisti hanno arricchito il nostro immaginario di nuovi mondi possibili e imperfetti, a metà tra la dimensione dello spazio e quella del tempo, dal passato all’avvenire. La letteratura, l’arte e la musica ci consentono un continuo dialogo tra memoria e futuro: all’una guardiamo per scongiurare la coazione a ripetere, nell’altro ci proiettiamo ipotizzando migliorie prive di falle. Eppure è proprio nel rapporto tra il difetto è il suo superamento che la vita si dispiega, si reinventa e si offre tra le pagine, nel gesto creativo, con le note, individuando a volte percorsi virtuosi, altre abissi degeneri.